I tuoi veicoli viaggiano in Europa? Occhio alle nuove norme!

controllo camion in Europa Punto System

Il 20 maggio scorso è entrata in vigore una norma molto importante nel mondo dei trasporti.

Stiamo parlando del Decreto Ministeriale n.215 del 19 maggio 2017 (derivante dalla Direttiva Europea 2014/47/UE), relativa ai controlli tecnici sui veicoli in viaggio.

Quali sono le novità del Decreto Ministeriale n.215 sui controlli dei trasporti

Il provvedimento in sostanza amplia e dettaglia il tema dei controlli da eseguire sui mezzi di trasporto come i camion.

La novità più importante e che si lega direttamente al tema delle spedizioni, è quella relativa al corretto fissaggio delle merci che transitano sui mezzi quali i camion.

Come deve essere fissato il carico per adempiere al Decreto Ministeriale n.215

Lo stesso Decreto definisce come la merce deve essere fissata nel camion.

La modalità di fissaggio segue quanto stabilito nelle linee guida comunitarie della Direttiva Europea n.47 del 2014 e nello specifico l’allegato n.2.

L’allegato n.2 stabilisce nel dettaglio le parti del veicolo che possono essere soggetto di controlli su strada e le modalità secondo cui possono avvenire.

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I controlli previsti dal Decreto

In caso di controllo, le autorità competenti sono autorizzate a fermare il veicolo ed eseguire determinati controlli sul mezzo. I controlli sono atti ad assicurarsi che il veicolo sia conforme alla normativa di riferimento.

– Identificazione del veicolo

– Impianto frenante

– Sterzo

– Visibilità

– Impianto elettrico e parti specifiche dell’impianto

– Assi, ruote, pneumatici, sospensioni

– Telaio ed elementi fissati ad esso

– Altri equipaggiamenti

– Effetti nocivi

– Controlli supplementari su veicoli di categoria M2 ed M3 (trasporto passeggeri)

Ma il Decreto n.215 va oltre e definisce anche come le merci devono essere fissate al mezzo.

Come devono essere fissate le merci

I principi di fissaggio sono descritti in dettaglio nell’allegato n.3 e costituiscono delle linee guida da seguire per evitare che il carico subisca qualsiasi spostamento che possa in qualche modo provocare incidenti al veicolo e ad altri soggetti.

Come viene classificato il fissaggio?

Nel caso in cui il carico non fosse stato fissato in maniera corretta, viene classificato secondo tre livelli di carenza: lieve, grave e pericolosa.

Carenza lieve

Viene accertata quando il carico è fissato correttamente ma potrebbero essere necessarie ulteriori precauzioni per evitare qualsiasi spostamento.

Carenza grave

Si verifica nel momento in cui il carico non viene fissato in maniera corretta e dunque esiste la seria possibilità che questo possa subire dei movimenti rilevanti fino al ribaltamento della merce.

Carenza pericolosa

La carenza pericolosa è quella che può diventare una seria minaccia per la sicurezza stradale per rischio di caduta del carico e danni ad altri soggetti.

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Sono previste delle sanzioni?

Nel caso in cui sia accertato che il carico non è stato debitamente organizzato, e che quindi ci sia un’effettiva carenza nel fissaggio delle merci nel veicolo, si incorrerà in una sanzione che va da un minimo di 85€ fino ad un massimo di 338€.

Non solo: le autorità possono anche decidere di tenere fermo il veicolo per tutto il tempo necessario alla rimozione dell’anomalia nel fissaggio delle merci.

Spedisci via camion? Puoi essere chiamato in causa.

Spesso questo viene ignorato, ma nel caso di carenze nel fissaggio delle merci le aziende mittenti possono essere chiamate in causa e ritenute comunque corresponsabili, quanto l’autista ed il trasportatore.

Probabilmente spedisci la tua merce con Incoterms Ex Works e quindi potresti ritenerti esonerato da qualsiasi tipo di responsabilità riguardo alla spedizione.

Non è così.

PS: Di Incoterms abbiamo parlato qui.

Se l’autista del camion non sempre può conoscere la tipologia di merce che andrà a trasportare, poiché spesso i disegni tecnici non sono disponibili e la merce non è “a vista” per la presenza di imballaggi, non si può dire altrettanto di chi rilascia le merci al trasporto, soprattutto quando questi è il produttore o colui che ha imballato la merce.

In questo caso si presume che l’azienda che avvia la spedizione conosca a priori e in maniera dettagliata la merce che verrà trasportata.

La merce può essere spedita “a occhi chiusi”?

In presenza di spedizioni regolate dall’Incoterm Ex Works, la prassi comune conferma che nel 98% dei casi il mittente si rende disponibile a caricare la merce sul mezzo “per conto e a rischio” del compratore. Ciò avviene sia per motivi commerciali (diciamo di “customer care”) sia per il fatto che il mittente è solitamente dotato delle attrezzature per gestire le operazioni di carico senza troppi problemi. Questo significa che i rischi di possibili danni alla merce durante le fasi di movimentazione e carico restano sempre e comunque in capo compratore, come ben precisato nelle specifiche dell’Incoterm Ex Works.

Quindi, in realtà accade molto raramente che la merce venga spedita dal mittente con Incoterm Ex Works avvalendosi della facoltà di “non sapere” dove questa sia destinata, come venga gestito il trasporto e quali mezzi vengano impiegati.

Ciò potrebbe accadere solo nel caso in cui la merce venisse rilasciata “a terra” in un luogo gestito dal mittente e il trasportatore gestisse in maniera autonoma tutte le fasi di movimentazione, carico e fissaggio della merce sul mezzo.

Come detto, ciò non accade quasi mai…

Per questo motivo, il mittente diventa immediatamente corresponsabile del carico e del fissaggio della merce sul mezzo e di conseguenza anche delle implicazioni relative alla sicurezza durante il trasporto.

È proprio questo il punto che viene spesso sottovalutato dalle aziende che spediscono, che finiscono così per esporsi a un rischio per nulla banale. A maggior ragione oggi, con l’entrata in vigore della nuova normativa n.215.

E se scaricassi la responsabilità sul trasportatore?

Nel caso in cui il mittente tentasse di scaricare la responsabilità sul trasportatore affidando all’autista la fase di fissaggio della merce sul mezzo, magari invitandolo a farlo “fuori” dal suo magazzino, la situazione potrebbe essere ancora più grave…

Se non opportunamente pianificato, l’autista che accettasse in buona fede questo compito potrebbe fissare il carico in modo non adeguato (ricordiamoci che quasi sempre la merce è imballata e non visibile), per non parlare del fatto che egli stesso potrebbe esporsi ad infortunio.

In questo caso, il mittente potrebbe addirittura essere perseguibile dalle autorità competenti.

Quindi, non si tratta di una buona idea…

controllo autotrasporti in Europa Punto System

Ma allora come tutelare il mittente di una spedizione dalle insidie del fissaggio?

Come detto, il mittente può decidere di demandare formalmente e preventivamente alla società di trasporto l’incarico di movimentare e fissare la merce a bordo del mezzo, eventualmente a titolo oneroso nel caso la resa della spedizione non fosse Ex-Works. Solo in queste condizioni il trasportatore si assume la responsabilità di impiegare e coordinare le risorse necessarie (persone e attrezzature) nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle norme vigenti. Nel caso in cui il mittente rilasci la merce al trasporto con resa diversa da Ex-Works, questa cautela non lo esime dalla responsabilità di verificare con attenzione che il trasportatore a cui ci si intende affidare disponga delle competenze e dell’esperienza necessaria.

In conclusione: il mittente ha sempre interesse a supervisionare le fasi di carico e fissaggio della merce sul mezzo, collaborando con l’autista e la società di trasporto che ha in gestione la spedizione. La partecipazione attiva e responsabile di tutte le parti permette di abbattere efficacemente il rischio residuo.

Stai per spedire delle merci via camion?

Ricordati di non sottovalutare il fissaggio della merce. Anche se hai imballato correttamente tutti i pallet e organizzato le merci in maniera ottimale, potresti comunque aver trascurato qualche dettaglio che potrebbe costarti in sanzioni o peggio, rallentare l’intera spedizione con relativi danni a livello economico e di immagine per la tua azienda.

Spesso sono proprio i dettagli a fare la differenza tra una spedizione ben riuscita e una disastrosa.

Come evitare tutto questo?

Semplicemente affidandoti a veri esperti, a un partner che conosca dettagli come questo.

In questo articolo abbiamo spiegato cosa valutare per assicurarsi di aver scelto lo spedizioniere perfetto.

Siamo perfettamente consci dei dettagli e delle insidie che si possono celare dietro a una spedizione che può sembrare all’apparenza semplice. Per questo abbiamo definito con gli anni un metodo che permette di passare in rassegna ogni dettaglio del trasporto e della logistica per creare un vero e proprio progetto di spedizione, che non lasci nulla al caso.

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