Oggi parliamo del tuo incubo peggiore

Incoterms Punto System

Cosa sono gli Incoterms?

Chi non ne ha mai sentito parlare?

Per molti, soprattutto se si è agli inizi, sono un incubo!

Incoterms sta per International Commercial Terms, l’insieme dei termini che vengono utilizzati nel campo delle importazioni e delle esportazioni. Sono validi allo stesso modo in tutto il mondo.

Perché devo conoscerli?

Gli Incoterms sono fondamentali perché stabiliscono le regole per le operazioni di trasferimento di beni da una nazione a un’altra.

In sostanza questi codici definiscono in maniera chiara e univoca tutti i diritti e i doveri che competono ai soggetti giuridici coinvolti in una spedizione internazionale.

Capisci che si tratta di una tematica molto importante in quanto i termini possono essere utili per comprendere le varie responsabilità, anche in sede legale. Ecco perché devi conoscerli alla perfezione.

Nel 2010 sono usciti i nuovi Incoterms (con validità dal 1° gennaio 2011), e si dividono in due gruppi: quelli applicabili a tutti i mezzi di trasporto e quelli esclusivi per il trasporto marittimo.

Ad oggi, gli Incoterms sono 11.

Ti proponiamo una lista di tutti gli Incoterms.

Il nostro consiglio è quello di stamparla e tenerla sempre sotto mano.

EXW – Ex Works/Franco Fabbrica

Significa che chi ha comprato la merce si occupa anche del trasporto e quindi di far arrivare i beni dalla fabbrica di produzione fino al proprio stabilimento.

In questo caso chi riceve (il compratore) si prende carico di tutti i costi e le responsabilità inerenti al trasporto. Una volta che il compratore ritira la merce presso la fabbrica, chi vende non ha più responsabilità.

FCA – Free Carrier/Franco Vettore

Significa che è a carico del venditore rendere la merce nel punto preciso indicato dal compratore che può essere un magazzino o un terminal.

In questo caso il venditore deve prendersi in carico i costi di trasporto dal suo stabilimento fino al punto definito FCA. Non solo: in questo caso il venditore ha in carico anche l’espletamento di tutte le formalità doganali dell’export.

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CPT – Carriage paid to/trasporto pagato fino a

In questo caso il venditore deve rendere la merce in un luogo concordato col compratore. Il venditore si assume costi e rischi del trasporto fino al momento in cui la merce viene consegnata al vettore.

CIP – Carriage and Insurance Paid to/Trasporto e Assicurazione pagati fino a

Si tratta di un concetto del tutto simile al CPT ma con l’obbligo in aggiunta per il venditore di assicurare la merce fino al punto stabilito. Si tratta quindi di una versione più specifica del CPT.

DAT – Delivered at terminal/Reso al terminal

Il terminal indicato può essere un qualsiasi posto, al coperto o allo scoperto, come una banchina, un magazzino, un terminal stradale, ferroviario o aereo. È l’unico Incoterm che include nei doveri del venditore i costi e i rischi connessi allo scarico a terra presso il terminal della merce.

DAP – Delivered at Place/Reso al luogo di destinazione

Il venditore si impegna a rendere la merce al luogo di destinazione, che solitamente è la “casa” del compratore, ma non sdoganata.

Quindi l’operazione di sdoganamento in import della merce è a carico del compratore.

DDP – Deliverd Duty Paid/Reso Sdoganato

Come avviene nel DAP, il venditore si impegna a rendere la merce al luogo di destinazione che solitamente è il luogo dove il compratore necessita la merce, ma in questo caso provvede anche allo sdoganamento della merce.

L’IVA resta a carico del compratore mentre il dazio ed eventuali altre tasse sono a carico del venditore.

FAS – Free Along Ship/Franco sotto bordo

Significa che a carico del venditore ci sono sia i costi di trasporto da stabilimento fino alla banchina portuale in cui è previsto l’attracco della nave, sia l’operazione doganale in export.

Una volta che la merce arriva sulla banchina i costi e le responsabilità sono a carico del compratore.

FOB – Free on Board/Franco a bordo

Significa che a carico del venditore ci sono i costi di trasporto da stabilimento fino al porto d’imbarco, l’operazione doganale in export e i costi di messa a bordo sulla nave.

Precedentemente, i costi e le responsabilità passavano al compratore quando la merce superava il ponte mobile della nave. Cosa è cambiato?

Con l’edizione 2010 degli Incoterms, si precisa che la merce non solo deve aver superato il ponte mobile, ma deve anche essere appoggiata nella stiva della nave (non necessariamente fissata).

CFR – Cost and freight/Costo e nolo

Uno degli Incoterm più conosciuti e usati.

Stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto sino al porto di destinazione.

Che cosa resta a carico del compratore?

Nel caso in cui questo desidera includere l’assicurazione alla propria merce, l’Incoterm passa da CFR a CIF. In questo caso, il venditore deve stipulare una polizza assicurativa con determinati requisiti minimi (secondo gli Insurance Cargo Clause ICC “C”). La polizza va scritta a nome e per conto del compratore.

A carico del compratore sono le spese di assicurazione, ma il venditore deve impegnarsi a comunicare in tempo tutti i dati necessari per la stipula della polizza contri i rischi. Dal momento in cui la merce è scaricata nel porto di destinazione, tutte le altre spese sono a carico del compratore.

CIF – Cost Insurance and Freight/Costo, assicurazione e nolo

È uguale al CFR ma a carico del venditore ci sono anche le spese di assicurazione.

Incoterms Punto System

Come vedi si tratta di una terminologia affatto semplice, ma che diventa di importanza vitale quando si tratta di spedizioni complesse.

Conoscere nel dettaglio tutti gli Incoterms e tutto ciò che comportano risulta fondamentale per il corretto svolgimento della spedizione.

Scopri qui come non cadere nella confusione!

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